Bruna e Corrado

 INDIA

AGOSTO 1977

Il nostro viaggio inizia nell’agosto del 1977 a nove mesi dal nostro matrimonio, Corrado, che allora praticava lo Yoga, decise che doveva toccare con mano ciò che gli sembrava dovesse suggerire quella pratica.

Gli incontri virtuali con gli dei dell’India, con i maestri come Aurobindo, con gli odori, i profumi degli incensi acquistati da “Fulgenzi”; il patchouli; La chitarra di Jimi Hendrix, il viaggio trascendentale dei Beatles, il sitar di Ravi Shankar, le tabla; i mantra e le stanze dell’Associazione Italo Indiana di via Avogadro a Torino, George  Dharmarama, La Via dello Zen e le sedute di contemplazione in via Revello,  tutto contribuì a invitarlo a prendere l’aereo e sbarcare in India.
Si!

Sarebbe stato più affascinante raggiungerla in autostop lungo la via della seta? Attraversando la Grecia, la Turchia, l‘Iraq, l’Iran, l'Afghanistan, il Pakistan?

Pensa ! 1975 Inghilterra, campi di lavoro archeologico a Wulwerthon; Bruna, Gabriella e io,  certo non rimanevamo tutto il tempo a scavare sulla Villa Romana per cercare reperti archeologici, e nelle nostre scorribande inglesi in autostop ci siamo imbattuti in un indiano che viaggiava da solo verso l’India in automobile; ci chiese se lo volevamo accompagnare, non potevamo! Peccato!

Un giorno di Luglio del ’77, io lavoravo presso la soprintendenza Archeologica di Torino, un collega non ricordo chi, mi chiese se volevo entrare a far parte di un gruppo diretto nel Ladhak-Kashmir, o comunque in India: a loro interessava raggiungere una certa quota di partecipanti per usufruire di un notevole sconto sul viaggio dell’Air India.

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