Bruna e Corrado

 

 

Carlo Levi

  
 Cristo si è fermato a Eboli

Il titolo, Levi lo attribuisce alla cultura lucana.

“Noi non siamo cristiani, - essi dicono, - Cristo si è fermato a Eboli

“Eboli, - dicono i lucani fra cui Levi fu mandato al confino dal fascismo, - è l’ultimo paese di cristiani. Nei paesi successivi, i nostri, non si vive da cristiani, ma da animali”

Commento 
Commento 

Sono arrivato a Gagliano un pomeriggio di Agosto, portato in una piccola automobile sgangherata. Avevo le mani impedite, ed ero accompagnato da due robusti rappresentanti dello Stato, dalle bande rosse ai pantaloni e dalle facce inespressive. Ci venivo malvolentieri , preparato a veder tutto brutto, perché avevo dovuto lasciare, per  ordine improvviso, Grassano, dove abitavo prima, e dove avevo imparato a conoscere la Lucania. Era stato faticoso dapprincipio, Grassano, come tutti i paesi di qui, è bianco in cima ad un alto colle desolato, come una piccola Gerusalemme immaginaria nella solitudine di un deserto. Amavo salire in cima al paese, alla chiesa battuta dal vento, donde l’occhio spazia in ogni direzione su un orizzonte sterminato, identico in tutto il suo cerchio. Si è come in mezzo a un mare di terra biancastra, monotona e senz’alberi: bianchi e lontani i paesi, ciascuno in vetta al suo colle, Irsina, Craco, Montalbano, Salandra, Pisticci, Grottole, Ferrandina,  le terre e le grotte dei briganti, fin laggiù dove c’è forse il mare, e Metaponto e Taranto.

 

 Mi pareva di avere intuito l’oscura virtù di questa terra spoglia, e avevo cominciato ad amarla; e mi dispiaceva di cambiare. è nella mia natura sentire dolorosi i distacchi, perciò ero mal disposto verso il nuovo paese dove dovevo acconciarmi a vivere.  Mi rallegrava invece il viaggio, la possibilità di vedere quei luoghi  di cui avevo tanto sentito favoleggiare e che fingevo nella immaginazione, di là dai monti che chiudono la valle del Basento. Passammo sopra il Burrone dove era precipitata, l’anno prima, la banda di Grassano, che tornava a tarda sera dopo aver suonato nella piazza di Accettura. Da allora i morti suonatori si trovano a mezzanotte, in fondo al burrone, e suonano le loro trombe; e i pastori evitano quei paraggi, presi da un reverenziale terrore.  Ma quando ci passammo era giorno chiaro, il sole brillava, il vento africano bruciava la terra, e nessun suono saliva dalle argille.