"riflessione del giorno"

 

“L’infanzia di Ivan” (in russo: “Иваново детство”; Ivánovo détstvo”),

con i suoi ritmi nevrotici e

la narrazione dal punto di vista di un bambino

dalla psiche irreparabilmente contorta,

non assomigliava in alcun modo a

un dramma militare patriottico.

E sebbene i critici sovietici

continuassero a scrivere di

“un’infanzia bruciata dalla guerra”,

solo Jean-Paul Sartre osò descrivere

con precisione gli strani sentimenti

che la pellicola evocava:

“…In guerra, tutti i soldati sono pazzi;

questo bambino-mostro è una prova

oggettiva della loro follia, perché è il più pazzo di loro”.