Discorso introduttivo della "Commemorazione del 25 Aprile del
2016 sul "Piazzale Monumento" del Colle del Lys testimone degli eccidi perpetrati
dalle milizie fasciste e naziste...
Siamo di fronte alla torre di pietra realizzata con pietre giunte dalle 4 valli coinvolte nella resistenza partigiana. 2024 pietre, 2024 caduti della Vallle di Viù, Val Sangone, Valle di Susa, Valle Chisone.
Il Venticinque Aprile si è svolta la commemorazione del giorno della liberazione.
Liberazione dalla occupazione nazista. Liberazione dal governo fascista.
Commemorazione all’insegna della sobrietà
Erano presenti: il Gruppo ANA di Rubiana,le Guardie Ecologiche, la Protezione Civile, il Circolo Culturale Ricreaticvo di Mompellato e la Banda musicale Don Ariosto Re di Rubiana.
Sono intervenuti: La Sindaca del Comune di Viù Daniela Mairano, il consigliere con delega alla cultura Fabio Otta in luogo del Sindaco Di Rubiana Gianluca Blandino e il Consigliere Diego Bunino del Comune di Almese, Fabrizio Bronuzzi Consigliere di minoranza dell’amministrazione Comunale di Rubiana; Daniele Forte, altro, Consigliere di minoranza dell’amministrazione Comunale di Rubiana oggi non era presente perché impegnato altrove per un convegno sulla resistenza, Elena Cattaneo Presidente del Comitato Colle del Lys, e Bruna Sticca del Comitato Colle del Lys.
In questo stesso giorno si svolge la cerimonia di apertura annuale del Museo Carlo Mastri.
Elena Cattaneo e Bruna Sticca hanno invitato coloro che erano presenti ad una visita guidata della mostra del Museo alla visione di alcuni videoclip da poco realizzati sulla resistenza.
Commemorazione 25 Aprile
Cerimonia di Apertura Annuale del Museo Carlo Mastri
Buongiorno a tutti.
Il Comitato della Resistenza del Colle del Lys e l’Associazione “25 Aprile al Colle” ringraziano per essere qui oggi in questo piazzale storicamente importante per la resistenza.
Oggi si celebra l’anniversario del giorno della liberazione dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista, seguirà la Cerimonia di apertura annuale del museo Carlo Mastri struttura inserita in un contesto più ampio che è quello dell’ecomuseo del Colle del Lys che coinvolge i luoghi teatro della lotta partigiana, (in particolare della 17° Brigata Garibaldi). Luoghi che ospitano questa torre circolare eretta in memoria dei caduti delle quattro valli: di Lanzo, del Sangone, Chisone e Valle di Susa, torre circolare presso la quale verrà deposta una corona d’alloro.
Salutiamo tutti coloro che si trovano in questa piazza, coloro che sono qui per prendere parte alla cerimonia di apertura annuale del Museo Carlo Mastri, coloro che sono qui per ricordare il 25 aprile festa della liberazione, salutiamole autorità presenti: La Sindaca del Comune di Viù Daniela Mairano, il consigliere con delega alla cultura Fabio Otta in luogo del Sindaco Di Rubiana Gianluca Blandino e il Consigliere Diego Bunino del Comune di Almese. Salutiamo Fabrizio Bronuzzi Consigliere di minoranza dell’amministrazione Comunale di Rubiana; Daniele Forte, altro, Consigliere di minoranza dell’amministrazione Comunale di Rubiana oggi non è presente perché impegnato altrove per un convegno sulla resistenza.
Sono altresì presenti: il Gruppo ANA di Rubiana,le guardie ecologiche, la Protezione Civile, il Circolo Culturale Ricreaticvo di Mompellato e la Banda musicale don Ariosto Re di Rubiana.
Un saluto va anche a coloro che ritengono che il 25 Aprile non debba essere festeggiato; anche loro lo stanno festeggiando perché è proprio il 25 Aprile che ha dato a loro la libertà di esercitare un diritto che sotto un governo totalitario sarebbe a loro NEGATO!
Chi pensa che non siamo in molti oggi qui in questa piazza, si sbaglia perché come noi oggi in quasi tutte le piazze d’Italia (purtroppo non tutte) si sta celebrando la commemorazione del 25 Aprile, quindi siamo veramente tanti.
Verrà ora deposta la corona d’alloro in ricordo dei caduti.
Ora verrà data la parola a Elena Cattaneo presidente del Comitato Resistenza del colle del Lys.
Interventi: Sindaca di Viù, Daniela Mairano, Fabio Otta, Diego Bunino, Fabrizio Bronuzzi; Bruna Sticca del Comitato Colle del Lys chiuderà la Commemorazione del 25 Aprile e darà vita alla cerimonia di apertura del Museo Carlo Mastri
Interventi
Elena Cattaneo: Ringrazio tutti i presenti per essere qui a ricordare quel 25 aprile di 71 anni fa quando i nostri partigiani della 17a brigata Garibaldi scesero da questo luogo per andare a liberare Torino. Finalmente il loro sogno si avverava dopo tanti mesi di combattimenti , morti , fame e paure. Così in Europa finiva una guerra lunga e terribile con milioni di morti, tra cui i 148 di questa brigata e i 2024 caduti nelle valli torinesi, che la nostra associazione ricorda ogni anno. Da quelle macerie però nacque una nuova Europa, l'Europa della libertà e della democrazia, che ha saputo garantire questo lungo periodo di pace.
L'idea di un'Europa unita era nata proprio in Italia da un gruppo di antifascisti, tra cui Altiero Spinelli, prigionieri nella piccola isola di Ventotene: un sogno che in parte sembrava essersi realizzato con l'apertura delle frontiere, il libero commercio e la moneta unica, ma che andava oltre. Era il sogno di un'Europa dei popoli, di una nuova comunità di persone libere, solidali tra loro e con gli stessi diritti. Era il sogno per cui molti giovani, erano stati qui, avevano combattuto il nazifascismo.
Purtroppo questo processo di unificazione europea ora si sta bloccando e gli scenari che stiamo vedendo sono preoccupanti. Mentre si allargano i confini dell'Unione, si innalzano nuovi muri, crescono movimenti nazionalisti e ai confini orientali dell'Europa ma anche nel suo cuore( vedi il confine del Brennero) decine di migliaia di persone, che fuggono dalla guerra e dalla miseria, vivono in condizioni estreme e per certi versi non molto diverse da quelle che vivevano le genti europee durante la seconda guerra mondiale stremate dalla guerra e dalla fame. Possiamo dire che ai viaggi sui vagoni verso i campi di sterminio si sostituiscono ora quelli suoi gommoni con la stessa tragicità ma con la speranza di poter vivere meglio e di conquistare libertà e democrazia.
Ma noi, quel sogno di un'Europa dei popoli, non vogliamo abbandonarlo e siamo qui anche per questo rinnoviamo il nostro impegno per una Europa nuova, solidale e libera da ogni estremismo.
Daniela Mairano: Intervento Daniela Mairano Sindaca Viù
Nel mio intervento ho voluto sottolineare che mai come quest'anno le celebrazioni della Resistenza debbano avere una connotazione al femminile, così come ha voluto in parte sottolineare la stessa Tina Anselmi, grande eroina di quel momento storico.
Nel 2016 ricorrono infatti i settanta anni del primo voto alle donne, che parteciparono per l'appunto alla consultazione referendaria monarchia/Repubblica.
La vittoria della Repubblica fu celebrata con un'immagine rimasta a lungo nella memoria degli Italiani: è una giovane donna sconosciuta che solleva la copertina del Corriere della Sera, in cui si annunciano i dati del referendum
Non ci si è mai interrogati sulla sua identità: solo recentemente si scoperto trattarsi di un'impiegata dell'Avanti, sposata con un giornalista di quella stessa testata. La foto fu probabilmente scattata sulla terrazza della sede dell'Avanti. Di fatto nulla si è mai saputo di questa figura femminile che è stata per anni testimonial di un così grande evento.
Solo recentemente si è risaliti alla sua identità e si è appreso che questa donna è morta nel 1997.
Pare che, di fronte alla raccolta delle foto che celebravano l'avvenimento, ma anche la sua splendida giovinezza, qualcuno le abbia chiesto negli ultimi anni della sua vita, come andava la Repubblica di cui lei era stata testimonial. La signora, con molta umiltà ha risposto che la Repubblica andava come lei, un po' acciaccata a causa dell'età.
La riflessione che ne nasce è abbastanza immediata: questa figura di donna, riportata su tutti i giornali e i manifesti dell'epoca, è rimasta una sconosciuta, non è assurta come tante dive contemporanee agli onori delle pagine stampate, ma è rimasta nell'ombra, come potremmo fare tutti noi che abbiamo deciso di spendere un po' del nostro tempo per il bene degli altri e della società in cui viviamo. La Repubblica per camminare con meno acciacchi non ha bisogno di protagonisti, ma di operatori tenaci e silenziosi.
Fabio Otta
L'unico modo per onorare i caduti della Resistenza e far sì che non siano morti invano, oltre a cercare di applicare quei valori di libertà e di giustizia sociale per i quali si sono sacrificati, è quello di preservarne la memoria attraverso lo studio attento e obbiettivo della Storia, materia spesso trascurata o trattata svogliatamente, tenendo sempre a mente che un popolo che ignora la propria Storia è condannato a ripeterla.
Diego Bunino
Grazie di tutta l'organizzazione.
penso che puoi sintetizzare il mio intervento
che è importante celebrare le persone che hanno lottato nei momenti importanti tipo il 25 aprile, ma è ancora piu importante onorare la loro vita e la loro memoria con il nostro impegno di tutti i giorni ricercando la giustizia, l'onesta, e l'accoglienza.
Fabrizio Bronuzzi
Ha ribadito quanto sottolineato dalla Sindaca di Viù
E ha sottolineato quanto queste manifestazioni avvicinino tutti anche con idee politiche differenti.
Bruna Sticca
Ha voluto quanto detto in apertura e ha ringraziato l’organizzatore della manifestazione